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Il casco da football americano serve ai giocatori per evitare, o per lo meno ridurre, la possibilita di traumi cerebrali durante gli scontri di gioco.?Da anni negli Stati Uniti si parla delle conseguenze fisiche del football americano su chi lo pratica, uno degli sport piu violenti ma anche piu popolari del paese, e in particolare delle frequenti commozioni cerebrali subite dai giocatori durante le partite. Nel football, infatti, piu di meta dei giocatori (si gioca in 11) ha il compito di bloccare gli avversari per favorire la circolazione della palla: blocchi, scontri e collisioni sono normali e spesso avvengono con la testa (qui?una piccola guida alle regole del gioco).?Da qui la necessita per i giocatori di indossare qualcosa che li protegga.

Nike Cortez Oxford Cloth IT Scarpe, Circolano diverse storie sull invenzione del casco da football americano, ma quella che viene raccontata piu spesso e che e piu credibile ¡V secondo il sito dello Smithsonian?(l istituto di istruzione e ricerca americano)?¡V e quella di Joseph Mason Reeve, ammiraglio della Marina americana. L Army-Navy Game?e la partita di football con la rivalita piu forte e di lunga data tra i college militari americani: per l esercito gioca la squadra dell accademia di West Point e per la marina quella di Annapolis.?Il casco sarebbe stato inventato dall ammiraglio Reeve per un motivo preciso: aveva preso cosi tanti colpi alla testa durante queste partite di football?che, a detta del suo medico, un altro forte impatto gli avrebbe causato una demenza istantanea . Non volendo rinunciare a giocare la partita del 1893, Reeve ando dal suo calzolaio per farsi creare un cappello di finta pelle con i paraorecchie.

Durante gli anni Venti e Trenta apparvero nei campi da gioco varie versioni del casco di pelle, ma non erano sufficienti a proteggere i giocatori: il primo vero passo verso una maggiore sicurezza, racconta l Atlantic, si ebbe con l invenzione del casco di plastica di John T. Riddell, nel 1939. La sua societa, la?Riddell, e ancora oggi la prima venditrice di caschi in NFL (il piu importante campionato di football americano).

Nike Cortez Oxford Cloth IT Scarpe Durante la Seconda guerra mondiale la plastica comincio a scarseggiare e non furono piu prodotti caschi fino a dopo la fine della guerra.?Le prime versioni dei caschi erano fatte di plastica fragile, che si rompeva all impatto. I medici negli anni Cinquanta cominciarono a preoccuparsi del fatto che i caschi non fossero abbastanza solidi da proteggere i giocatori da traumi cerebrali, soprattutto perche il gioco era diventato sempre piu fisico e gli scontri erano continui e molto duri.

Un video degli scontri piu duri della NFL e della NCAA (la lega di football professionistico e la lega dei college americani):

Nel 1962 Sports Illustrated, uno dei piu famosi periodici sportivi americani, pubblico un articolo sull argomento in cui un neurochirurgo del Michigan, Richard Schneider, analizzava le 18 morti che avvennero nel 1959 durante le partite di football. Schneider dimostro che 14 delle 18 morti erano state causate da lesioni alla testa o alla spina dorsale. Le attrezzature dell epoca erano state spesso ritenute addirittura responsabili di molte lesioni, come il casco di plastica e la grata protettiva attaccata al casco davanti al viso, introdotta verso gli anni Sessanta. In realta sia il casco di plastica, sia la grata protettiva ¡V approvati dall American Medical Association (l associazione medica nazionale) ¡V avevano aiutato i giocatori a prevenire numerosi infortuni, come fratture alla mandibola, nasi rotti e lesioni facciali che fino a poco tempo prima erano comuni, ma non erano sufficienti a evitare che gli scontri in alcuni casi potessero causare danni molto gravi.

Negli anni Ottanta Mark Kelso, un giocatore dei Buffalo Bills che aveva preso molti colpi alla testa e rischiava lesioni pericolose, comincio a usare un nuovo tipo di casco durante le partite. Questa nuova protezione si chiamava ProCap ed era in pratica un secondo casco, indossato sul casco di plastica usato comunemente: forniva un altro strato di protezione che rendeva gli impatti meno duri. Alcuni studi iniziali sui manichini dimostravano che la testa all interno di un ProCap riceveva il 30 per cento in meno di scosse rispetto a una senza. Nonostante la scomodita di questo casco, il ProCap divenne popolare tra i giocatori finche, intorno agli anni Novanta, il comitato per le commozioni cerebrali della NFL inizio a impedirne l uso. Secondo un articolo della rivista americana Bloomberg, nel 1996 il comitato mando una nota ai giocatori avvisandoli che usare il ProCap in realta annullava la protezione del casco regolare, e che rischiavano di subire lesioni tremende al collo se non addirittura la morte. I produttori dei caschi ProCap hanno sempre negato questa possibilita.

Nike Cortez Oxford Cloth IT Scarpe Il casco ProCap di Mark Kelso (il giocatore a sinistra)

Fu poi introdotto nel 2002 dalla Riddell un altro casco volto a ridurre la possibilita di subire commozioni cerebrali, chiamato Revolution , che fu progettato appositamente per le squadre di college: e fatto in policarbonato, un materiale leggero ma resistente. Oggi il miglior casco in circolazione e probabilmente lo Speedflex della Riddell che ha un sistema di assorbimento dell impatto, con una cerniera nella parte superiore rivestita di gomma che riduce la forza del colpo. Inoltre la grata protettiva e agganciata al casco in 4 punti differenti, cosi da permettere di distribuire la forza dell impatto su tutto il casco e non piu soltanto sulla fronte del giocatore. I caschi sono fatti in policarbonato, mentre l imbottitura e in vinile e gommapiuma.

Il casco Speedflex della Riddell

Nike Cortez Oxford Cloth IT Scarpe In ogni caso, per quanto un casco possa essere all avanguardia e sicuro, non potra mai eliminare le conseguenze fisiche di un forte scontro.?Nel 2000?uno studio?dell¡¦accademia americana di neurologia presento uno ricerca condotta su 1094 ex giocatori professionisti che conteneva dati impressionanti. Lo studio sosteneva che circa il 61% dei pazienti aveva avuto almeno una commozione cerebrale nel corso della propria carriera, e inoltre che ¡§il 49 per cento ha sperimentato perdita della sensibilita e formicolii; il 28 per cento artriti al collo o al nervo cervicale; il 31 per cento ha problemi di memoria; il 16 per cento non e in grado di vestirsi autonomamente; l¡¦11 per cento non e in grado di nutrirsi autonomamente¡¨. Nella stagione 2012 sono state diagnosticate 261 commozioni cerebrali, mentre l anno dopo, durante la stagione 2013, ne sono state diagnosticate 228.

Oggi i giocatori che subiscono un forte trauma alla testa vengono valutati dal medico di squadra, che dopo un veloce esame cerca di capire se il giocatore sia in grado di ritornare in campo per riprendere la partita. Il 15,8% dei giocatori che subiscono una commozione cerebrale, abbastanza grave da procurare una perdita di coscienza, tornano a giocare lo stesso giorno.?La Riddell intanto?sta sviluppando?un casco intelligente , dotato di sensori che possano comunicare alla panchina la potenza dell urto che il giocatore ha subito, per avere dati precisi su cui basarsi per capire le sue condizioni e rendere il gioco piu sicuro.

Un video che spiega la forza dell impatto tra due giocatori:


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